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Statuto Csa

Attività Sindacato 2007

 

 

 

 

 

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Statuto CSA Regioni e Autonomie Locali
Finalità e costituzione
Art. 1
Il CSA – Regioni e Autonomie Locali con sede in Roma, di seguito
indicato nel presente statuto come CSA è una organizzazione sindacale,
che rappresenta i lavoratori del comparto Regioni e Autonomie Locali e
relativa area dirigenziale; esso persegue le seguenti finalità.
.. Partecipa alla contrattazione collettiva nazionale e decentrata,
nonché alla sottoscrizione dei contratti di lavoro nazionali e
territoriali;
.. promuove la partecipazione e la collaborazione al progresso e al
miglioramento dell’organizzazione del lavoro elaborando studi e
proposte di politica e programmazione a qualsiasi livello, a
sostegno del lavoro e degli interessi dei lavoratori.
.. Organizza incontri di studio, convegni e altre iniziative e
manifestazioni attinenti le problematiche del comparto e dei
lavoratori ad esso appartenenti;
.. Concorda le modalità e le forme elettive unitarie di rappresentanza
sindacale, nonché l’organizzazione e la partecipazione alle
iniziative sindacali, assistenziali e culturali in favore dei lavoratori
Art. 2
Il CSA è il legittimo successore del CSA (Fiadel/Cisal, Fialp/Cisal, Cisas-
Fisael, Confail-Unsiau, Confill ee.ll – Cusal, Usppi-Cuspel-Fasil-Fadel) e
succede allo stesso in tutti i rapporti attinenti le relazioni sindacali,
nonché in tutti i rapporti civilistici e/o di altra natura. In particolare
succede al predetto CSA (Fiadel/Cisal, Fialp/Cisal, Cisas-Fisael, Confail-
Unsiau, Confill ee.ll – Cusal, Usppi-Cuspel-Fasil-Fadel) nella titolarità
dei dati associativi e dei voti conseguiti alle elezioni delle RRSSUU, dei
diritti sindacali e delle prerogative sindacali previste dai Contratti
Collettivi Quadro e di Categoria, Integrativi e/o decentrati vigenti.
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Art. 3
Il CSA è soggetto autonomo ed indipendente, non suscettibile di
ingerenza o controlli da parte di soggetti terzi.
La imputazione confederale del CSA è attribuita alla confederazione
CISAL. Tale imputazione vale ai soli fini della rappresentatività
confederale, pertanto, il CSA non è legato alla CISAL da alcun rapporto
associativo o di appartenenza.
Il presente articolo può essere modificato solo con il voto unanime di
tutti i componenti del Coordinamento Nazionale.
Organi
Art. 4
Sono organi del CSA
o Il Coordinamento Nazionale
o Il Comitato Centrale
o I Coordinatori Nazionali
o Il Comitato Regionale
o Il Coordinatore Regionale
o Il Comitato provinciale
o Il Coordinatore Provinciale
o Il Comitato aziendale
o Il coordinatore aziendale
Coordinamento Nazionale
Art. 5
Il Coordinamento Nazionale è composta da un rappresentante designato
da ciascuna delle sigle di cui all’art. 16 del presente Statuto.
Esso viene rinnovato ogni due anni.
Ciascuna delle OO.SS. di cui all’art. 16 del presente Statuto può
revocare in qualsiasi momento il componente dle Coordinamento
Nazionale dalla stessa designato
Esso è convocato congiuntamente dai due coordinatori nazionali.
Esso può autoconvocarsi, in caso di inadempienza da parte dei
coordinatori nazionali; l’autoconvocazione è valida se richiesta da
almeno un terzo dei componenti.
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Le sedute sono valide se in esse presenti almeno 5 dei 6 componenti
aventi titolo, che rappresentino almeno i 4/5 degli iscritti alle OO.SS. di
cui all’art. 16 del presente Statuto.
Art. 6
Il Coordinamento Nazionale ripartisce tra le OO.SS. del CSA i distacchi
sindacali attribuite al CSA stesso, e ciò in conformità ai criteri stabiliti
dal presente statuto all’articolo 11 del presente statuto
La ripartizione dei permessi ex art. 11 CCNQ 7/8/1998 e successive
modifiche è riservata al Comitato Centrale, il quale la effettua con gli
stessi criteri di cui all’art. 11 del presente statuto.
Essa inoltre dirime le controversie interne che nascono tra le OO.SS.,
relative all’esercizio dei poteri statutari e delle prerogative sindacali.
In questo caso le decisioni devono essere assunte con la maggioranza dei
presenti, che comunque rappresenti i 4/5 degli iscritti complessivamente
assommati dalle sigle che compongono il Coordinamento Nazionale
stesso.
Il Coordinamento Nazionale designa i dirigenti sindacali da accreditare
quali componenti di commissioni, sottocommissioni e comitati costituiti
presso l’ARAN ove sia prevista la rappresentanza delle OO.SS di
comparto; tali designazioni sono comunicate dai Coordinatori Nazionali
alla CISAL ai fini del relativo accredito.
Art. 7
Al CSA possono aderire altri sindacati del comparto Regioni Autonomie
Locali.
Le domande di adesione devono essere presentate al Coordinamento
Nazionale, che è quindi competente a deliberare in merito alla richiesta
di adesione.
Esse vengono accolte con il voto favorevole della maggioranza dei
presenti, e sempreche tale maggioranza rappresenti i 4/5 della totalità
degli iscritti alle OO.SS. di cui all’art. 16 del presente Statuto
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Coordinatori Nazionali
Art. 8
La legale rappresentanza del CSA è attribuita congiuntamente a due
Coordinatori Nazionali:
- uno designato dalla O.S. che annovera singolarmente il maggior
numero di iscritti tra le OO.SS. di cui all’art. 16 del presente Statuto;
- uno designato a maggioranza dal Coordinamento Nazionale; in caso
di parità di voti prevale lo schieramento che annovera il maggior
numero di iscritti.
Le due cariche non possono essere rivestite da soggetti espressi dalla
stessa O.S..
I Coordinatori Nazionali emanano a firma congiunta, pena la nullità,
tutti gli atti di loro competenza ed in particolare:
- gli atti indirizzati all’ARAN ed alla Funzione Pubblica;
- gli atti relativi alla contrattazione sindacale ed alla fruizione delle
prerogative sindacali (richieste e revoche di permessi e distacchi
sindacali);
- le convocazioni del Coordinamento Nazionale e l’individuazione del
relativo ordine del giorno.
In caso di urgenza, i Coordinatori Nazionali attuano, sempre in forma
congiunta, le iniziative che reputano necessarie per il conseguimento dei
fini statutari; iniziative che dovranno essere ratificate dal Coordinamento
Nazionale nella prima riunione utile a pena di nullità
Comitato Centrale
Art. 9
Il Comitato Centrale è composto da un rappresentante designato da
ciascuna delle OO.SS. di cui all’art 16 del presente Statuto e da un
rappresentate designato da ciascuna delle OO.SS. aderenti al CSA che
annoveri almeno cinquecento iscritti nel Comparto Regioni ed Autonomie
Locali, salve in tale ultimo caso eventuali deroghe deliberate dal
Coordinamento Nazionale.
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Il Comitato Centrale è rinnovato ogni due anni.
Ciascuna delle OO.SS. di cui all’art. 16 del presente Statuto o delle
OO.SS. aderenti al CSA può revocare in qualsiasi momento il
componente del Comitato Centrale dalla stessa designato.
Il Comitato Centrale individua e delibera:
- l’indirizzo politico generale;
- le politiche contrattuali;
- le attività finalizzate all’elezione dei componenti delle RRSSUU.
Il Comitato Centrale è validamente costituito con la presenza della
maggioranza dei componenti di tale organo che rappresentino almeno la
maggioranza degli iscritti alle OO.SS. rappresentate nell’ambito del
Comitato Centrale.
Le delibere del Comitato Centrale sono validamente assunte con il voto
favorevole della maggioranza dei presenti sempreché tali voti favorevoli
rappresentino i 4/5 della totalità degli iscritti alle OO.SS. rappresentate
nell’ambito del Comitato Centrale.
Fermi restando i poteri dei Coordinatori Nazionali, il Comitato Centrale
designa i componenti della delegazione trattante per il rinnovo dei
Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, nella quale comunque
partecipano di diritto i componenti del Coordinamento Nazionale
La funzione di portavoce della delegazione trattante è svolta dai
Coordinatori Nazionali, salvo che gli stessi non accordino ad altri
componenti tale funzione.
Comitati Regionali, Provinciali e Aziendali
e relativi coordinatori
Art. 10
Il CSA è così articolato sul territorio:
- Comitato Regionale: organo composto da un rappresentante
designato da ciascuna delle OO.SS. di cui all’art 16 del presente
Statuto e da un rappresentate designato da ciascuna delle OO.SS.
aderenti al CSA, semprechè dette OO.SS. siano presenti sul territorio
regionale
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- Comitato Provinciale: organo composto da un rappresentante
designato da ciascuna delle OO.SS. di cui all’art 16 del presente
Statuto e da un rappresentate designato da ciascuna delle OO.SS.
aderenti al CSA, semprechè dette OO.SS. siano presenti sul territorio
provinciale;
- Comitato Aziendale: organo composto da un rappresentante
designato da ciascuna delle OO.SS. di cui all’art 16 del presente
Statuto e da un rappresentate designato da ciascuna delle OO.SS.
aderenti al CSA, semprechè dette OO.SS. siano presenti a livello
aziendale.
Assumono l’incarico di Coordinatore Regionale, di Coordinatore
Provinciale e di Coordinatore Aziendale i rappresentanti delle OO.SS. di
cui all’art. 16 del presente statuto nonché delle OO.SS. aderenti al CSA
che singolarmente annoverano il maggior numero di iscritti in ambito
Regionale, Provinciale e Aziendale.
Prerogative sindacali del CSA
Art. 11
I contingenti dei distacchi sindacali retribuiti e dei permessi sindacali
retribuiti sono ripartiti tra le OO.SS. del CSA in misura proporzionale
alla consistenza associativa delle stesse; consistenza misurata in
occasione delle rilevazioni periodiche effettuate dall’ARAN ai fini della
assegnazione dei distacchi e dei permessi medesimi.
A tal fine la CISAL ha l’obbligo di trasmettere al Coordinamento
Nazionale i dati sulla consistenza associativa ed elettiva del CSA, così
come raccolti e certificati dall’ARAN.
Il riparto dei permessi ex art. 11 CCNQ 7 agosto 1998 e successive
modifiche è effettuato dal Comitato Centrale tra le OO.SS. del CSA in
misura proporzionale alla consistenza associativa delle stesse.
Il riparto dei permessi sindacali aziendali è effettuato dal Coordinamento
Provinciale tra le OO.SS. del CSA in misura proporzionale alla
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consistenza associativa delle stesse, così come accertata annualmente
da ogni singola Amministrazione.
Norme finali
Art. 12
Ogni O.S. del CSA è soggetto giuridico autonomo ed indipendente, non
suscettibile di ingerenza e/o controlli da parte del CSA medesimo o della
Confederazione di riferimento.
La titolarità dei contributi sindacali rimessi dai lavoratori appartiene alle
singole OO.SS. a cui i lavoratori sono iscritti, senza che il CSA o la
Confederazione di riferimento possano avanzare alcuna pretesa su detti
contributi.
Art. 13
Il presente statuto può essere modificato dal Coordinamento Nazionale.
Le modifiche sono valide solo se approvate all’unanimità dai componenti
del Coordinamento Nazionale.
Art. 14
Ciascuna O.S. può recedere dal CSA.
Gli eventuali recessi, così come le nuove adesioni, non modificano la
identità soggettiva del CSA e, quindi, né la sigla né la titolarità della
rappresentanza sindacale del CSA. Il recesso o la fuoriscita di una sigla,
pertanto, impLicano la riununica da parte della stessa di ogni pretesa
rispetto al patrimonio e alle prerogative sindacali del CSA.
Art. 15
Ogni O.S. del CSA può sostituire, in ogni momento, i propri
rappresentanti in seno agli organi statutari del CSA.
Analogamente nei casi di decadenza o di dimissioni, la O.S. interessata
provvede alla sostituzione del proprio rappresentante.
Art. 16
Le OO.SS. che hanno titolo ad essere rappresentate nel Coordinamento
Nazionale sono:
- FIADEL
- CISAS FISAEL
- USPPI CUSPEL FASIL FADEL
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- CONFIL EE LL
- FIALP/CISAL
- CISAL ENTI LOCALI e SERVIZI.
Art. 17
Ai fini della disciplina dei rapporti interni al C.S.A, il Coordinamento
Nazionale adotta un apposito Regolamento di Esecuzione del presente
statuto;
Art. 18
Ai fini del presente statuto ogni riferimento agli iscritti annoverati dalle
OO.SS. di cui all’art. 16 o dalle OO.SS. aderenti deve intendersi relativo
solo agli iscritti del comparto Regioni Autonomie Locali e relativa area
dirigenziale.
Il presente Statuto registrato secondo le disposizioni normative vigenti in materia, sarà
inviato in copia per quanto di competenza e per la maggiore rappresentatività all’ARAN
ed alle altre Amministrazioni competenti.
Letto e sottoscritto
- FIADEL
- CISAS FISAEL
- USPPI CUSPEL FASIL FADEL
- CONFIL EE LL
- FIALP/CISAL
- CISAL ENTI LOCALI E SERVIZI (già fiadel-cisal).

 

 

 

 

 

 

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